Firenze, 17 mar. - (Adnkronos) - L'inno di Mameli ha una storia curiosa: la prima versione del Canto degli Italiani, questo il suo titolo originale, non piacque a Giuseppe Mazzini perché la riteneva poco marziale. Il patriota genovese voleva una "marsigliese" all'italiana e chiese un nuovo arrangiamento musicale che fu affidato a Giuseppe Verdi. Un fatto quasi del tutto sconosciuto scoperto dal musicologo Claudio Santori che ne ha parlato oggi nel convegno che si è tenuto in Prefettura a Firenze per celebrare il 17 marzo, "Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera" . In questa data del 1861 venne, infatti, proclamata l'Unità d'Italia e oggi in tutto il Paese si festeggia questa ricorrenza, considerata al pari delle grandi feste civili nazionali del 2 giugno, del 4 novembre e del 25 aprile. A Firenze il prefetto Luigi Varratta ha voluto commemorare la ricorrenza con un momento di riflessione sul suo significato. "Con questa iniziativa vogliamo rafforzare - ha sottolineato Varratta nell'aprire i lavori del convegno - i quattro capisaldi della nostra identità: Unità, Costituzione, Inno e Tricolore. Sono valori da tenere costantemente in considerazione, non solo nelle ricorrenze ma anche nella vita quotidiana. Sono le fondamenta del nostro Paese e della nostra indivisibilità". (segue)