Palermo, 17 mar. - (Adnkronos) - Livelli d'istruzione sotto la media nazionale in Sicilia. Le differenze maggiori si registrano per quanto riguarda il numero dei laureati (12,6% contro 14,5%), per i diplomati (30,9% contro 32,5%) e per la popolazione adulta con qualifica professionale (2,2% contro 6,9%). Più alta, invece, la percentuale di licenze di scuola primaria (17,4% contro 12,6%) e la percentuale di licenze della superiore di primo grado (37,1% contro 33,5%). A snocciolare i numeri di quella che definisce una vera e propria "questione meridionale" sul fronte dell'istruzione è stato Giusto Scozzaro, segretario della Flc Cgil Sicilia, aprendo il congresso regionale della categoria. "I consumi culturali- spiega - assieme all'uso delle nuove tecnologie vedono, inoltre, la Sicilia a livelli molti bassi, rispettivamente il 31,5% e il 17,1%". Dal dossier della Flc emerge anche che gli alunni che abbandonano gli studi senza conseguire un diploma o una qualifica di secondo livello sono il 26,5%, contro la media nazionale del 19,2%, e che le immatricolazioni nelle Università siciliane hanno subito una contrazione del 20% negli ultimi tre anni. "Esiste una questione meridionale anche per l'istruzione e l'università - conclude Scozzaro - non possiamo più accettare che il divario col resto del Paese si allarghi. Esigiamo, dunque, risposte immediate dalla politica, dal governo nazionale e da quello regionale".