(Adnkronos Salute) - Quanto al consenso informato che veniva sottoposto ai pazienti, dove - precisa De Ferrari - non si parlava di brevetto, "il Comitato etico ha stilato delle linee guida per l'uso non terapeutico - chiarisce - Poi è il medico prescrittore che gestisce il paziente (nel caso di Stamina Fulvio Porta, responsabile dell'Oncoematologia pediatrica all'ospedale di Brescia, ndr) a elaborare il consenso sulla scorta dei nostri indirizzi". Riguardo alle pubblicazioni scientifiche sulla base delle quali il Comitato etico si è orientato nella decisione, aggiunge rispondendo ai quesiti dei consiglieri, "ciascuno di noi per ogni caso riceveva un elenco di testi una decina di giorni prima per documentarsi. Ma era il relatore, della segreteria tecnico scientifica, a illustrare questi aspetti, al di là delle nostre valutazioni personali basate sulle competenze di ciascuno".