(Adnkronos) - "Ricordiamo e rendiamo omaggio - ha detto l'assessore Majorino nel suo intervento - alle vittime innocenti di una lotta senza quartiere contro un male che ancora affligge il nostro Paese. Oggi in particolare onoriamo la memoria di una persona coraggiosa e giusta, un eroe borghese, come è stato definito Giorgio Ambrosoli. Giornate come questa, oltre che momento di riflessione, sono l'occasione per riaffermare il coinvolgimento dei cittadini e delle istituzioni nella lotta contro le mafie. Con la lettura dei nomi delle persone uccise, Milano dimostra ancora una volta di non voler dimenticare e di voler tenere sempre alta la guardia contro un nemico spietato, che in questi anni ha ricevuto colpi durissimi dallo Stato, ma che ha ancora la capacità pervasiva e di colpire al cuore la nostra società". "In questa lotta che deve essere combattuta in tutto il Paese - ha proseguito Majorino - Milano, città che non è immune, è in prima fila. Lo è il Comune con la Commissione e con il Comitato Antimafia, lo sono le associazioni come Libera, lo sono soprattutto i milanesi che hanno spesso dimostrato che in questa città il crimine organizzato non riuscirà a sconfiggere la parte sana della nostra metropoli. Abbiamo voluto cogliere insieme l'occasione di questa giornata di testimonianza e di impegno civile per scoprire la targa commemorativa a Giorgio Ambrosoli, un omaggio della nostra comunità a un uomo che ha sacrificato la propria vita in difesa della legalità e della lotta alla corruzione". Milano è il primo Comune in Italia ad applicare la legge 231 del 2007, garantendo la tempestiva segnalazione di operazioni o episodi sospetti all'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia. È una norma antiriciclaggio con cui il Comune interviene nel contrasto degli interessi mafiosi nell'economia del nostro territorio e contribuisce attivamente a tutelare la libera concorrenza e il lavoro.