Roma, 19 mar. (Adnkronos) - Dal Mibact "un ulteriore annuncio di nuove misure straordinarie per Pompei. Intanto, però, rimaniamo ancora in attesa di quelle ordinarie". Lo scrive, a poche ore dalla riunione convocata oggi a Roma dal ministro Dario Franceschini all'indomani della notizia del furto, Antonio Pepe (Cisl Pompei), che aggiunge: "Nemmeno per la Casa dei Vettii, tra le più belle di Pompei, c'è stata tanta attenzione, benché sia chiusa da quasi 12 anni, per un restauro incompleto o peggio, fatto male. Di contro, c'è invece tanta attenzione per la sparizione di un pezzettino di affresco quasi evanescente da sembrare un chiaro danno d'immagine più che un furto, capitato tra l'altro in un periodo in cui tanti soggetti vorrebbero mettere le mani su Pompei, insomma un terno al lotto per Pompei". "Il furto - spiega - di un pezzo di dipinto, raffigurante Artemide, in uno dei cubicoli della Casa di Nettuno, che era stato segnalato dal custode di turno pomeridiano dell'11 marzo 2014 alle ore 17:00, durante il giro ronda nella Reg. VI, Ins. 5, Casa N. 3. A sparire dagli Scavi - entra nel dettaglio il sindacalista - è stata una parte di affresco all'interno di un quadretto che ritraeva Artemide assieme al suo gemello Apollo, in una parete che, anche se sbiadita, fa intravedere ancora i suoi colori, giallo e rosso pompeiano". "Nella relazione del custode - fa notare Pepe - è riportato che del furto era stato prontamente informato il direttore degli Scavi di Pompei, la dottoressa Grete Stefani, che non si è affatto precipitata, riferendo che avrebbe fatto un sopralluogo la mattina successiva. Ed infatti solo la mattinata successiva, alle ore 8,30 del 12 marzo, il direttore degli Scavi Grete Stefani, assieme al responsabile del restauro Ernesto de Carolis e all'assistente Gennaro Di Martino si è recata sul posto dove sono stati raggiunti, su loro richiesta, dal comandate del posto fisso dei carabinieri".