Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Il dossier ministeriale sulla terra dei Fuochi è un primo passo parziale che però è stato presentato come il punto di arrivo di un lavoro cominciato dopo vent'anni di inerzia. In realtà è solo il punto di inizio di un impegno che ora deve prendere veramente avvio, senza più tentennamenti, facendo luce sui quei punti che ancora non stati analizzati". Così Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania. "Nella relazione si afferma, ad esempio, che è stata realizzata una mappatura completa dei 1.076 kmq dei 57 comuni d'interesse prioritario, ma non è vero - continua Buonomo - Come si legge nella stessa relazione mancano all'appello i dati sulle aree agricole presenti nelle cosiddette aree vaste e su quelle vicine agli impianti di smaltimento dei rifiuti; mancano poi i dati sulle aree che possono essere state contaminate dai roghi di rifiuti e su quelle interessate dall'utilizzo di acque di falda captate abusivamente". E anche per quanto riguarda le aree agricole e non, "censite incrociando dati parziali, si rimanda a successive analisi dei terreni e approfondimenti per avere un quadro esatto della situazione", aggiunge.(segue)