Verona, 20 mar. (Adnkronos) - "A Verona abbiamo chiesto negli anni alla Prefettura di emettere 536 decreti di allontanamento per comunitari dediti ad accattonaggio e meretricio, la Prefettura ne ha emessi 210, di questi solo 143 sono stati notificati e il risultato finale è che solo 26 persone hanno obbedito al decreto. Per giunta, beffa finale dovuta alla legislazione vigente, l'unico cittadino comunitario espellibile per inottemperanza al Decreto di allontanamento e per ragioni di Pubblica Sicurezza non è stato nemmeno espulso perché non c'era posto, per lui, nel Cie. Nonostante la buona volontà, le iniziative antiaccattonaggio rese note dai Comuni di Padova, Treviso e Venezia rischiano di essere, al momento, come i programmi enunciati dal Presidente del Consiglio Renzi: titoli di giornale, ma non fatti o cose realizzabili". Questo il commento del Sindaco di Verona Flavio Tosi sulla rete anti racket accattonaggio lanciata dai comuni della Patreve. "Forte di un'esperienza ormai di 7 anni - aggiunge - l'unica cosa utile tra quelle annunciate è il proposito di sensibilizzare i parlamentari a fare un nuovo provvedimento legislativo in materia, che colmi le lacune della normativa attuale che praticamente impedisce l'effettivo allontanamento del racket degli accattoni". "Quando sento che i miei colleghi parlano di allontanamento dal territorio nazionale con divieto di rientro per tre anni, apprezzo le buone intenzioni ma li invito a non illudere i loro cittadini e a tornare con i piedi per terra: con le leggi in vigore è possibile che l'allontanato rientri subito in Italia, basta che torni per un giorno al suo Paese, si faccia apporre un visto al Consolato Italiano che dimostri l'avvenuto rimpatrio e poi può tranquillamente tornare. Invito perciò i colleghi Sindaci delle 3 città, ai quali abbiamo inviato oggi la nostra cospicua banca dati in materia, ad affrontare tutti assieme, prescindendo dal colore politico delle Amministrazioni, una comune battaglia di sensibilizzazione verso i Parlamentari", conclude.