Prato, 21 mar. - (Adnkronos) - Il Comune di Prato lancia "l's.o.s. Fattoria medicea di Lorenzo il Magnifico" alla Regione e al Ministero dei Beni Culturali per salvare un bene di valore inestimabile: l'edificio quattrocentesco sarà battuto all'asta tra maggio e giugno per 6 milioni di euro, l'ultimo atto di un percorso travagliato che ha visto passare le Cascine di Lorenzo di mano in mano da un privato ad un altro, fino al sequestro nel 2008 da parte della Procura della Repubblica sul bene, su cui era in corso la trasformazione in polo alberghiero, turistico e residenziale e il fallimento dell'impresa. L'asta è un appuntamento da non mancare per il Comune, che non può partecipare direttamente all'incanto perchè per effetto della spending review i Comuni non possono acquistare nuovi beni da annettere al proprio patrimonio immobiliare. Per questo chiama in causa Regione e Stato e per dimostrare la bontà dell'investimento e le sue enormi potenzialità come futuro centro delle eccellenze agroalimentari toscane e polo scientifico di ricerca sull'alimentazione gestito insieme all'Università di Firenze: si aprirà domani, sabato 22 marzo, allo spazio Valentini di via Ricasoli la mostra "Un progetto per salvare la Fattoria Medicea", che raccoglierà i 9 progetti realizzati dai 43 studenti del Laboratorio di Restauro della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, diretto dal professore Giuseppe Centauro. All'inaugurazione, alle 17.30, sarà presente anche la presidente regionale di Italia Nostra Maria Rita Signorini, che ha fatto un appello per salvare le Cascine. L'iniziativa, realizzata in collaborazione dal Dipartimento di restauro, dal Comune di Prato e dall'associazione ARTinPo è stata illustrata stamani in Palazzo comunale da Chiara Zipoli, tutor del progetto, Giampaolo Bonini, dirigente comunale dell'Unità tecnica tematiche ambientali e verde pubblico e Caterina Bruschi, dell'Unità Patrimonio. (segue)