(Adnkronos) - Il percorso è rappresentativo del complesso panorama antiquariale italiano: un circuito che va dalla stessa Torino a Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli...per citare solo alcuni dei centri cardine del settore da cui provengono gli espositori. La mostra racchiude le specificità artistiche e culturali del nostro paese in una visione d'insieme ampia ed eterogenea che volge lo sguardo a studiosi, curatori museali, collezionisti colti e raffinati ed art investors provenienti da tutta Europa Dagli arredi lombardi a quelli dello Stato Pontificio, dai mobili Genovesi a quelli del Regno delle due Sicilie, dall'Impero Francese al Vittoriano inglese. Così ci saranno argenti francesi, inglesi ma anche con il marchio della Lanterna o di Valadier, dipinti veneziani, della scuola romana ma anche degli orientalisti. fondi oro del 400 napoletano, macchiaioli toscani ma anche acquarelli inglesi di viaggiatori del Gran Tour,... poi ancora vetri, maioliche,importanti terracotte cinesi del VII° e VIII° secolo, gioielli e antichi strumenti musicali di inestimabile valore. Tra le opere di artisti di valenza nazionale si segnala Ritorno dal lavoro di Giovanni Fattori; tela di ampio respiro, appartenuta alla Raccolta Enrico Checchucci, pubblicata da Giovannni Malesci sullo storico volume dedicato al pittore, è dipinto fortemente rappresentativo dei più alti esempi della pittura macchiaiola. Il Ritratto di Alice Regnault di Giovanni Boldini ci accompagna, invece, oltre i nostri confini, nella dimensione internazionale di Parigi capitale. (segue)