(Adnkronos) - "Pare sempre più chiaro - incalza Slc-Cgil - che non si intendano favorire gli interessi della Fondazione ma agevolare altri interessi anche esterni a danno del Teatro. Si cerca di supplire all'incompetenza e all'incapacità di organizzare il personale per renderlo più produttivo dismettendo un ramo fondamentale di azienda al fine di attuare risparmi ma con l'inaudita conseguenza di segare il ramo più redditizio. Infatti, se si esaminano con attenzione i bilanci, risulta ben chiaro che gli spettacoli di balletto sono tra i più seguiti e in attivo economico, producendo così guadagni per la Fondazione. Ma evidentemente gli interessi veri sono altri". "A fronte di tali nefaste irreparabili decisioni - prosegue il sindacato - persiste invece il rifiuto aziendale a fornire i dati scomposti e dettagliati sui costi delle singole produzioni dai quali si potrebbero meglio evidenziare le responsabilità di scelte assurde, fatte da dirigenti ancora al comando, che hanno comportato moltiplicazione della spesa come nei casi dell'insensata sostituzione dell'allestimento del balletto 'Romeo e Giulietta' di Cranko di proprietà del Teatro con un'altra versione che ha triplicato i costi, o l'opera 'Rienzi' dai costi elevati ma con scarso riscontro di biglietteria o la serata 'Notes de la nuit', o come queste ultime nuove produzioni non di repertorio pesantemente in perdita che hanno registrato un flop clamoroso di incassi e critica".