(Adnkronos) - "I preti di periferia -rimarca don Patriciello- hanno a che fare ogni giorno con situazioni di questo tipo. Ma dopo le parole di denuncia ora servono linee guida molto chiare per i parroci. Il 'no' ai sacramenti vale per chi già sta in galera oppure anche per chi affronta un processo? C'è bisogno di tanto discernimento, anche perché ad esempio le mogli dei camorristi, o i figli, vivono con sofferenza la scelta malavitosa dei loro familiari. La Cei deve dare indicazioni forti, che siano valide per tutti i sacerdoti". "Comunque -conclude il sacerdote autore di 'Non aspettiamo l'Apocalisse'- nella Chiesa sta succedendo qualcosa di bello: c'è un vento nuovo, desiderio di cambiamento e trasparenza. Basta con le Croci di camorra e mafia, lottiamo insieme al Papa perché trionfi il Vangelo e la giustizia".