Napoli, 23 giu. - (Adnkronos) - Sul processo Spartacus c'era "un'attenzione delle televisioni, dei giornali e dei media mai vista nella storia della camorra casertana" e, per questo motivo, non fu possibile "aggiustare" il processo in appello come sarebbe avvenuto in altri casi. E' un passaggio dell'interrogatorio di Antonio Iovine, collegato in videoconferenza nell'aula dove si svolge il processo per le minacce ai giornalisti Roberto Saviano e Rosaria Capacchione, davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Napoli. Iovine ha risposto alle domande del pm della Dda Cesare Sirignano; in particolare, gli e' stato chiesto perche', dopo aver raccontato di aver avuto la possibilita' di rovesciare in appello sentenze di condanna in primo grado, nel caso del processo Spartacus questo non avvenne. L'avvocato Michele Santonastaso, imputato nel processo e al tempo avvocato di Iovine, "mi lascio' intendere un percorso normale nel caso di Spartacus - ha detto Iovine - perche' era al centro dell'attenzione e seguito in maniera vigile, stavamo tutti i giorni sui giornali e in tv. Una cosa mai successa nella storia della camorra casertana, era chiaro che qualcosa era cambiato".