Milano, 23 giu. (Adnkronos) - "Ponzio Pilato sembra essere passato recentemente da Roma ed aver trovato una comoda sistemazione proprio a Palazzo dei Marescialli". Con una lunga nota il Consiglio direttivo della camera Penale di Milano critica l'epilogo con il quale il Csm ha archiviato lo scontro che ha diviso, a Milano, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e un suo aggiunto, Alfredo Robledo. "La decisione con la quale il Plenum del Csm ha definito il 'caso Milano', infatti -sottolinea la Camera penale- ha scontentato tutti nonostante la forte intenzione rassicurante che l'ha ispirata. E non è solo una questione di mancati vincitori e vinti, che in questa sede non interessa proprio. Il cuore del problema risiede nel 'come' sono state affrontate le problematiche che il conflitto in seno alla Procura di Milano ha posto e nella mancata soluzione delle stesse". La Camera Penale di Milano, nel momento in cui insorgeva quel 'caso', a seguito della denuncia avanzata da uno dei procuratori aggiunti e subito riportata dalle cronache "aveva ritenuto necessario intervenire sottolineando ciò che appariva, sin da allora, come un tema di interesse generale ovvero i criteri di iscrizione delle notizie di reato e quelli che presiedono l'assegnazione dei relativi fascicoli; in sintesi i criteri organizzativi della Procura e, quindi, l'esercizio concreto dell'azione penale". (segue)