Napoli, 24 giu. (Adnkronos) - Grazie a loro si fermò il 'sacco dei Girolamini', tanto che, un anno fa, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano insignì due di loro del titolo di 'Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana'. Dal 1 luglio, però, tre dipendenti storici della biblioteca napoletana, dopo quarant'anni di servizio, saranno 'licenziati'. 'Contro' Mariarosaria e Piergianni Berardi e Bruno Caracciolo il parere dell'avvocatura dello Stato che impone il rispetto della scadenza del loro contratto. "Vorrei solo giustizia per me e i miei colleghi. Basterebbe un minimo di buon senso e il riconoscimento di una continuità durata 40 anni per risolvere in un baleno", spiega al "Corriere del Mezzogiorno" Maria Rosaria, che annuncia di aver scritto anche al Capo dello Stato e sottolinea: "Chiediamo semplicemente che, al di là delle incongruenze burocratiche, il nostro lavoro sia riconosciuto" "Siamo anelli deboli e indifesi - afferma - Dalla nostra non abbiamo che il lavoro e la verità che abbiamo testimoniato prima in procura, poi davanti ai carabinieri del nucleo patrimonio artistico, infine in tribunale, di fronte a principi del foro molto potenti. Quando mi hanno chiesto: li ha visti sottrarre libri? Ho risposto: sì. All'ispettrice ministeriale indicai le casse di legno che erano state predisposte per un imminente trafugamento notturno..."(segue)