(Adnkronos) - "Centomila giovani senza occupazione contro 170 mila che ce l'hanno sono un dato drammatico - rimarca più volte Rossi - e la Toscana non è neppure tra le regioni peggiori, anzi tra le migliori". E' un dato drammatico nei numeri ma soprattutto per le conseguenze, perché "senza passaggio del testimone tra generazioni rischia di essere precluso lo sviluppo". Per questo serve un cambio di passo secondo il presidente toscano. Per questo "occorre - dice Rossi - cambiare verso alle politiche europee, in un Europa che di disoccupati ne conta complessivamente più di 25 milioni e in Italia tre e mezzo, ma che potrebbero essere sei se consideriamo anche chi un lavoro lo vorrebbe ma non lo cerca più". Oppure chi è stato costretto al part-time ma sarebbe stato disposto a lavorare di più. "Stiamo facendo il nostro dovere e continueremo a farlo - sottolinea Rossi ai giornalisti che gli fanno domande - Quello che offriamo ai giovani è l'opportunità di un rapporto con il mondo del lavoro, che non significa automaticamente un lavoro. Con Giovanisì ed ora anche con Garanzia Giovani non possiamo garantire il posto sicuro a tempo indeterminato su cui costruire un progetto di vita, ma è comunque un inizio per rendere i giovani autonomi". Una possibilità per uscire di casa: perché, raccontano alcuni giovani scelti come testimonial, non basta solo la voglia per farlo. Tre anni di contributi sull'affitto, la possibilità di fare esperienza attraverso stage e tirocini, incentivi alle imprese e prestiti per chi vuol mettersi in proprio. Aiuti a mettere su magari un maneggio, che è il sogno raccontato da una ragazza e coronato grazie ad un finanziamento di 40 mila euro. Questo è Giovanisì e questo sarà Garanzia Giovani. (segue)