(Adnkronos) - Quando i sei hanno messo insieme 50mila euro si sono dati appuntamento per lo scambio nei pressi di Collestrada. Le due auto si sono affiancate e scambiate velocemente i borsoni, poi ognuna ha proseguito nella propria direzione. Quando i romani si sono accorti che nel borsone in cui dovevano esserci centomila euro da riciclare c'era solo carta straccia, sono però andati su tutte le furie e il giorno successivo sono tornati in Umbria a prelevare l'intermediario. L'imprenditore della provincia di Perugia è stato rapito e portato in un cantiere edile nei pressi di Fiano Romano, dove lo hanno picchiato e costretto a cercare contanti da restituire al gruppo di romani truffati. La richiesta era di 50 mila euro, ma dopo alcune mediazioni con il fratello, si è raggiunto un accordo per un primo pagamento di tremila euro, con contestuale liberazione dell'imprenditore e successivi pagamenti, a garanzia dei quali il gruppo di romani si era tenuto il documento d'identità del rapito. Al momento della liberazione dell'imprenditore, due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Gli altri quattro sono stati invece arrestati stamattina in esecuzione dell'ordinanza. Le indagini proseguono ora per rintracciare gli ideatori della truffa.