Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - Per mettere a segno i loro colpi malmenavano e minacciavano con armi le loro vittime. E' quanto emerso dalle indagini su una banda di giovanissimi in azione nella capitale. L'operazione eseguita dagli uomini del Commissariato S. Paolo, diretto da Filiberto Mastrapasqua, ha portato a dieci provvedimenti di custodia cautelare e due fermi. Le vittime della banda erano molto spesso automobilisti in sosta o passanti che si trovavano in via Portuense, Magliana, Marconi, presso la stazione Muratella o alla fermata degli autobus. Sono emersi anche numerosi danneggiamenti ad auto per rubare dall'interno dell'abitacolo. Gli investigatori del Commissariato San Paolo hanno acquisito elementi tali da poter ritenere quindi con sufficiente certezza che i responsabili fossero tutti ragazzi. In effetti le vittime, nel descrivere l'accaduto, riferivano agli investigatori di criminali che si muovevano in gruppi di tre o quattro persone e che attuavano un modus operandi particolarmente violento, utilizzando abitualmente bastoni ed in alcuni casi anche un piede di porco per colpire i malcapitati, e coltelli per intimorire. Azioni particolarmente violente, in alcuni casi le vittime sono dovute ricorrere, infatti, alle cure mediche con prognosi anche di 20 o 30 giorni. La svolta alle indagini è arrivata dal riconoscimento di un gruppo di ragazzi che avevano operato una serie di danneggiamenti ad auto in largo S. Silvia. A questo punto, attraverso un attento lavoro investigativo, interpellando ciascuna vittima dei reati, si è riusciti a dare un volto agli autori di tante rapine. Un servizio effettuato presso il Campo di Candoni ha consentito di riconoscere un ragazzo appartenente al gruppo di malviventi. Da lì si è riusciti a risalire a tutti i componenti. (segue)