Torino, 26 mag. - (Adnkronos) - La lotta alle mafie deve diventare obiettivo comune di tutti i paesi europei, per questo servono strumenti comuni, come norme uguali per tutti in tema di confisca dei beni provento di attivita' illecita, e l'istituzione di un procuratore europeo. Questo, in sintesi, il pensiero della presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, che a Torino per un convegno a ricordo del procuratore Bruno Caccia, ha ricordato che la Commissione parlamentare Antimafia ha approvato una relazione sull'impegno nella lotta alle mafie che "ci piacerebbe vedere scritta nel programma del semestre italiano di presidenza Ue". "Vorremmo - ha osservato Bindi - che gli altri paesi dell'Unione si dotassero di alcuni strumenti che non hanno, come quelli di prevenzione per la confisca, e' necessaria ancora una condanna penale prima di poter sequestrare i beni che ci si e' procurati con guadagni illeciti, cosi' come non c'e' una figura di procuratore europeo che invece potrebbe dareun forte impulso alle indagini e dare la possibilita' di reciprocita' delle norme tra i paesi dell'Unione". "Noi abbiamo preparato una proposta precisa al governo che vorremo che il governo facesse propria, ci piacerebbe vederla scritta nel programma della nostra presidenza, il presidente del Consiglio l'altro giorno nella sua presentazione al Parlamento non ha nominato la lotta alla mafie, pero' contiamo di fargliela incamerare".