Milano, 26 giu. (AdnKronos Salute) - Rivoluzione ricette per i malati cronici in Lombardia? "Non ci risulta". Fiorenzo Corti, segretario regionale dei medici di famiglia della Fimmg, si definisce "molto stupito" dalla comunicazione diffusa ieri dalla Regione alla stampa. Una nota in cui Palazzo Lombardia annunciava che, in linea con quanto previsto dal decreto legge sulla riforma della Pubblica amministrazione, "da oggi è possibile la prescrizione su ricetta fino a un massimo di 6 confezioni di farmaci per i pazienti cronici o affetti da malattie rare, invece delle precedenti 3 per ricetta". Ma i camici bianchi segnalano "un piccolo problema: sembrerebbe che Lombardia Informatica non abbia ancora provveduto all'adeguamento necessario per rendere operativo quanto affermato nella nota regionale". In altre parole, secondo il sindacato dei medici di famiglia, i software utilizzati dai medici per predisporre le ricette non sarebbero stati ancora aggiornati. Quindi al momento risulterebbe "impossibile" la compilazione di ricette più 'durature' per i malati cronici. "Ci chiediamo se la Regione abbia avvertito Lombardia Informatica", spiega Corti all'Adnkronos Salute. (segue)