Roma, 26 giu. - (Adnkronos) - "Un altro operaio morto sul cantiere. Non è passata neanche una settimana dall'ultima tragedia consumata sull'altare del lavoro, ironia della sorte, a pochi isolati di distanza. Inspiegabile casualità? Inquietanti quanto oscuri sgambetti della sorte? Noi non ci stiamo. La sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere abbandonata alle trame del destino". Lo dichiarano, in una nota, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri. "Esistono protocolli - proseguono - esistono strumenti studiati per prevedere i rischi, per ridurne l'incidenza, per prevenire gli incidenti, per scongiurare tragedie come queste. Ecco: la prevenzione, la formazione continua dei lavoratori, la vigilanza nei cantieri affinchè le normative sul tema vengano applicate. Chi se ne fa carico? A che serve istituire osservatori ad hoc se a essi non viene mai dato respiro, se non vengono resi operativi?". "Le istituzioni, la politica si pongano il problema - concludono - Intervengano davvero con intelligenza e cognizione di causa. Siamo stanchi di stilare statistiche troppo simili a bollettini di guerra. Alla famiglia di Sulejman Zeneli, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza".