Milano, 27 giu. (Adnkronos) - La Procura di Torino valuta l'ipotesi di sollevare il conflitto di competenza sulla fusione tra Unipol e l'ex galassia assicurativa dei Ligresti. Una mossa a cui, a quanto apprende l'Adnkronos, i pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio stanno lavorando convinti che ci siano gli elementi per 'attirare' a sé l'inchiesta che, al momento, è nelle mani del collega di Milano Luigi Orsi. Per i magistrati torinesi esiste un collegamento tra la malagestione di cui sono accusati i Ligresti - finiti in manette nel luglio scorso su ordine della procura di Torino con l'accusa di aver falsato i bilanci manipolando le riserve sinistri - e quella successiva che porta alla fusione con la compagnia bolognese. Una sorta di concatenazione -tra il pre e il post Ligresti - per cui anche l'operazione che porta alla creazione del secondo gruppo assicurativo in Italia ricade sotto la competenza torinese. È in questo senso che va letta la scelta torinese - il giorno dopo che il pm Orsi ha indagato per aggiotaggio l'ad di UnipolSai Carlo Cimbri - di iscrivere nel registro degli indagati lo stesso Cimbri per identica ipotesi di reato: i concambi sarebbero stati fatti quadrare magicamente deprimendo il valore di Fonsai e ottenendo una fusione favorevole alla compagnia bolognese, a dire dell'accusa. Per il pm Orsi Unipol invece avrebbe gonfiato il suo prezzo attraverso gli strutturati. E un'altra mossa torinese per 'conquistare' territorialità è stata l'acquisizione due giorni fa di documenti nella sede di UnipolSai e negli studi degli advisor che hanno lavorato alla determinazione dei concambi. (segue)