(Adnkronos) - "In tale quadro - prosegue De Fazio - appare necessario che l'Amministrazione assuma una decisione chiara e definitiva anche rispetto alle sorti dell'edificio che ospitava la Casa Circondariale di Lamezia Terme ormai dismessa. Si chiarisca se sussiste ancora l'ipotesi di trasferirvi il provveditorato regionale, sempreché la riforma della giustizia continui a prevederne ancora uno in Calabria, o si ceda la struttura al demanio e si recuperino le risorse umane, strumentali ed economiche ancora impiegate per presidiarla". "Proprio in tema di riforma della giustizia e, più in generale, della Pubblica Amministrazione - precisa ancora il sindacalista - aspettiamo peraltro di confrontarci con il ministro Orlando e con il Governo, non essendo per noi accettabile la totale omologazione degli operatori della Sicurezza ai restanti impiegati pubblici in barba alla tanto decantata specificità di cui ci si ricorda strumentalmente solo quando occorre richiamare i doveri, il senso di responsabilità e la negazione dei diritti". "In ogni caso - conclude il sindacalista - adesso è il momento di stringersi intorno alla vittima della grave intimidazione, a cui va la solidarietà della Uilpa Penitenziari e mia personale, in attesa che la magistratura e le forze dell'ordine, tra cui anche lo stesso Nucleo Investigativo Speciale della Polizia penitenziaria, facciano piena luce sull'accaduto".