(Adnkronos) - Curriculum e web: quando ci sono le competenze il lavoro si trova. Come ottengono lavoro i laureati in Scienze della Comunicazione? Un terzo (32%) grazie al metodo più tradizionale: l'invio del proprio curriculum vitae: il 14% grazie ad annunci in Rete o alla presenza su social network quali Linkedin e Facebook, l'8% attraverso lo stage, mentre solo il 6% grazie a conoscenze e contatti diretti. Segno che di comunicatori c'è bisogno e per sfondare è necessario avere le competenze adatte. Il 56% degli intervistati ha affermato di essere, o essere stata, la prima figura che si occupa di comunicazione per il proprio datore di lavoro. I quattro ambiti più diffusi di lavoro sono: marketing e comunicazione, web e social media, pubblicità, vendite/commerciale. L'informazione è solo al quinto posto. I profili dei laureati in Scienze della Comunicazione coprono infatti uno spazio ampio, non solamente il campo giornalistico come potrebbe apparire all'esterno. E le aziende? Due terzi delle imprese manifatturiere del Nord Italia investono in comunicazione. Anche i dati raccolti direttamente dalle imprese (650 medie aziende tra Nord Est, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) confermano la valenza strutturale dell'investimento in comunicazione. Due terzi delle imprese hanno infatti sviluppato una struttura interna o si affidano a consulenze esterne, mentre il 33% non comunica, quasi sempre perché non lo ritiene necessario. Chi investe nella comunicazione lo fa sul lungo periodo (7 aziende su 10) e soprattutto lo fa con piena coscienza degli obiettivi: il 44% degli interpellati punta ad ampliare i mercati, il 24% cerca un posizionamento per contrastare la concorrenza, il 10% gestisce il passaggio generazionale. (segue)