(Adnkronos) - Inoltre, in occasione dei festeggiamenti del centenario della fondazione di Filadelfia, nel 1883, alla fine di una delle arterie che tagliano in due il centro abitato venne scoperta la Crocella, un monumento di evidentissimo significato massonico, ovvero un globo con un serpente attorcigliato a simboleggiare la conoscenza sul mondo. Non sembra un caso, ancora, che a Filadelfia giunse il figlio di Giuseppe Garibaldi, Ricciotti, anche lui come il padre ai massimi vertici del Grande Oriente d'Italia. Il 6 maggio 1870, l'erede dell'eroe dei due mondi si trovò a capo di una rivolta che partì da Curinga per proclamare la repubblica, ma l'iniziativa venne sopita dall'esercito regio entro pochi giorni. Personaggio di estremo interesse nella storia di Filadelfia è stato il vescovo Andrea Giovanni Serrao. Non vi sono notizie certe sulla sua appartenenza alla massoneria ma di certo frequentò parecchi massoni. Era molto amico di Gaetano Filangieri, anche lui forgiatosi nella fucina di idee partenopea. E' di quest'ultimo lo scritto "La scienza della legislazione", un trattato folgorante per Benjamin Franklin che iniziò con lo studioso italiano una corrispondenza epistolare specialmente durante il suo soggiorno a Parigi. Filangieri, massone come lo statista americano, ipotizzò la felicità dei popoli, principio che venne poi adottato nella stesura della Costituzione americana. Altro fraterno amico del vescovo Serrao fu l'abate Jerocades, espulso durante gli anni della sua formazione per scritti satirici e grande diffusore, nella sua vita, della dottrina massonica.