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Roma: inchiesta su rischio crolli per lavori Gra, concluse indagini

domenica 20 gennaio 2013

2' di lettura

Roma, 14 gen. (Adnkronos) - Dopo oltre due anni di indagini la Procura di Roma ha concluso l'inchiesta a carico di 7 persone accusate di aver messo in pericolo la stabilita' di diversi edifici di via Volusia, dando esecuzione ai lavori di adeguamento del tratto del Grande raccordo anulare che ha uno svincolo sulla Cassia. Nell'inchiesta sono coinvolti alcuni responsabili dell'Anas e i dirigenti delle societa' che hanno costruito le opere. In particolare si tratta di Francesco Dell'Olio, direttore dei lavori Gra Cassia per Anas, Giuseppe Costanzo, anch'egli dell'Anas, Franco Cristini rappresentante legale della Vianini Lavori, Luciano Focolari, rappresentante legale della societa' Oberosler, Cecilia Simonetti, rappresentante della Saicam, Walter Lupi, collaudatore statico dell'opera, Antonio Tanzilli, coordinatore per la salute e sicurezza dell'Anas, Eugenio Bosi componente della commissione per il collaudo tecnico amministrativo dei lavori d'appalto sul Gra. Ad essere compromessa secondo l'inchiesta e' stata la stabilita' di 8 costruzioni di via Volusia, che, proprio a seguito dall'avvio dell'inchiesta, furono fatti sgomberare per la costante presenza di pericolo supportata -si legge nel capo di imputazione contestato alle persone coinvolte- "dalla presenza di un gigantesco traliccio alto 25 metri dove transitava corrente elettrica ad altissima tensione pari a 150.000 volts posto in giacenza delle abitazioni fatte poi sgomberare". Nel capo di imputazione il magistrato sottolinea a proposito del pericolo esistente "che non vi era nemmeno prova che l'ente Anas committente dei lavori, ovvero le societa' appaltatrici avessero mai provveduto a predisporre adeguate misure di monitoraggio per verificare geologicamente i movimenti del terreno sul quale venivano eseguiti i lavori, ne' tanto meno se vi fossero dei danni per gli edifici ivi esistenti; e che siano state adottate procedure idonee alla salvaguardia della pubblica incolumita'". I lavori in questione che hanno compromesso secondo l'accusa la stabilita' degli edifici hanno riguardato l'adeguamento a tre corsie in ogni senso di marcia del Grande raccordo anulare di Roma quadrante Nordovest nonche' il completamento di uno svincolo di via Cassia. A causa di questi lavori, contesta il magistrato, si verificava l'accertato movimento del pendio per i lavori di consistente asportazione del terreno ed il connesso scalzamento di sostegno del pendio sul quale erano costruiti gli edifici di via Volusia, che ha comportato gravissimi danni alle murature portanti a causa dei lavori di scavo in atto per la realizzazione del nuovo tratto di Grande raccordo anulare.

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