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Immigrati: Cir, introdurre procedura Ue per regolarizzare ingressi protetti

domenica 20 gennaio 2013

2' di lettura

Roma, 15 gen. - (Adnkronos) - "Non c'e' alcun modo per queste persone di arrivare in Europa in modo regolare e protetto, e non hanno altra scelta che affidarsi ai trafficanti". Per questo motivo il Consiglio italiano per i Rifugiati (Cir) promuove l'introduzione nella normativa dell'Unione Europea "della cosiddetta 'Procedura di ingresso protetto', che permetterebbe alle persone di presentare una richiesta d'asilo presso le ambasciate e i consolati degli stati membri dell'Ue in Paesi terzi". E' la soluzione proposta dal direttore del Cir Christopher Hein, interpellato dall'Adnkronos, dopo la maxi operazione di Polizia e Guardia di Finanza di questa mattina che ha portato all'arresto di 55 persone per il traffico di migranti provenienti dal Corno d'Africa e diretti verso il nord Europa. La vera causa dell'attivita' di organizzazioni criminali, secondo Hein, e' che "non c'e' una reale possibilita' di arrivare in paesi di asilo in modo protetto e sicuro. Se un somalo si reca presso un consolato di uno Stato membro dell'Ue, per chiedere un visto come rifugiato o di protezione, trova la porta chiusa". La normativa europea, ricorda il direttore Cir, "prevede che ogni Stato nazionale possa rilasciare un visto di ingresso per motivi umanitari, ma dato che non ci sono linee guida ed e' tutto affidato alla discrezionalita' del singolo console e del singolo impiegato presso l'ambasciata, la normativa resta inattuata". Per questo "chiediamo che ci sia la possibilita', in certe circostanze e con certi criteri, di arrivare in Europa in maniera regolare con un rilascio flessibile dei visti di ingresso, come oggi purtroppo non avviene". "Con ventuno categorie di visti - lamenta Hein - non c'e' alcun tipo di visto per i rifugiati o per motivi di protezione. Quindi aprire un canale per un arrivo legale e' l'unico modo efficace per contrastare il traffico di esseri umani. La formula, che noi abbiamo proposto anche in Commissione europea, e' la 'Procedura di ingresso protetto'. L'adozione di questa procedura - conclude il direttore Cir - sarebbe l'unico modo per affrontare il fenomeno dell'immigrazione in Europa in maniera uniforme".

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