Trento, 15 gen. - (Adnkronos) - Stavano cercando di portare via bobine di rame da un cantiere per la costruzione di una stazione elettrica a Taio, in provincia di Trento, ma sono stati sorpresi dai carabinieri. Si tratta di tre giovani, romeni e in Italia senza fissa dimora, ritenuti responsabili di una serie di furti di rame avvenuti nello stesso cantiere lo scorso anno. Sono tre episodi, per un totale di circa 87 quintali del prezioso metallo, per un valore complessivo intorno ai 50.000 euro. Avevano tranciato il lucchetto del cancello del cantiere e alla vista dei militari sono fuggiti, ma uno di loro e' caduto scavalcando la recinzione ed e' stato ricoverato in ospedale per la frattura di un femore. Per lui e' stata disposta con udienza di convalida ieri pomeriggio la misura cautelare dei domiciliari nel luogo di cura. Gli altri due sono stati rintracciati poco dopo. Le indagini proseguono per verificare se ci sia stato il coinvolgimento di eventuali complici e per accertare ulteriori episodi a carico dei tre, ora accusati di concorso in furto aggravato continuato.