(Adnkronos) - Richiamando, quindi, gli effetti dell'entrata in vigore delle nuove norme sulle carceri, il ministro ha sottolineato che alle Vallette gli ingressi sono passati dai 4811 del 2011 ai 3335 del 2012, circa 1500 in meno "di cui - ha precisato - il 30% grazie all'eliminazione delle cosiddette 'porte girevoli'. Avere un calo del 33% di persone che entrano in carcere per poi essere rilasciate dopo l'udienza di convalida e' certamente un risultato significativo". Inoltre, le direttissime nel 2011 sono state 1339 con 971 scarcerazioni, nel 2012 invece sono state 353 con 136 scarcerazioni. "Questi dati non solo ci permettono di dire che si e' ottenuto un risparmio notevolissimo di traduzioni di detenuti per gli interrogatori, ma soprattutto ci confermano che le misure stanno funzionando cocosi' come pure funzionano i lavori di pubblica utilita' che ammontano a 1712 e quelle di esecuzione penale esterna che sono 5695". "Continuare a sfollare le carceri - ha proseguito il ministro - vuol dire attestare il principio del carcere come estrema ratio. Basti pensare che se avessimo strutture come la Gran Bretagna o la Francia il 75% godrebbe di misure alternative mentre oggi in Italia l'82% dei detenuti sconta la propria condanna in carcere. Se alle misure intraprese si accompagna il miglioramento e l'ampliamento dell'edilizia carceraria come prevede il piano carcere che entro i 2015 consentira' di avere 11.700 posti in piu' per una spesa di 400 mln questo non potra' che portare significativi miglioramenti", ha concluso.