(Adnkronos) - Paolo Bambagioni (Pd), vice presidente delll'organismo d'indagine, ha evidenziato il voto unanime alla relazione della commissione d'inchiesta. La politica secondo Bambagioni "ha dato voce ai piu' deboli, non ha fatto il muro di gomma, e' stata attenta e disponibile". Il vicepresidente della commissione ha sottolineato soprattutto il merito dei ragazzi, vittime di quella realta' ma che hanno trovato il coraggio di denunciarla. Anche Monica Sgherri (Fds) ha elogiato il lavoro collettivo della commissione. Secondo Sgherri sono saltati tutti i meccanismi d'allarme, il Tribunale per i minorenni ha continuato ad affidare i bambini al Forteto e i servizi sociali a fare poche visite. Affinche' cio' non risucceda, secondo Sgherri bisogna effettuare con sistematicita' controlli, le realta' devono essere trasparenti e ispezionabili. Per Dario Locci (gruppo misto) si deve partire dalla premessa che in campo etico non sempre c'e' progresso, anzi puo' esserci regresso. In questo caso c'e' stata una parcellizzazione delle responsabilita', si e' instaurato un clima omertoso nei confronti dei piu' deboli. Locci ha evidenziato la gravita' del fatto che il modello Forteto si volesse esportare perfino nelle scuole. "Sentito e schietto" l'intervento di Maria Luisa Chincarini (Centro Democratico) nella descrizione della realta' del Forteto definita "la tana dell'orco e la fabbrica di schiavi" e nei racconti delle dolorose testimonianze dei giovani che denunciavano le violenze e gli abusi subiti, dalle minacce di morte, alla privazione della privacy e dei legami con la famiglia d'origine, al divieto di avere rapporti eterosessuali. La consigliera ha sottolineato che la commissione ha lavorato bene nonostante abbia sentito "resistenze" all'interno del Consiglio. In conferenza e' intervenuto anche Giovanni Donzelli (FdI) che ha invitato tutti a chiedere l'accesso ai verbali della commissione per conoscere fino in fondo tutto cio' che e' emerso.