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Cinque mln di euro per il progetto Ue sul solare a concentrazione su piccola scala

"Sts-Med Small Scale Thermal Solar District Units for Mediterranean Communities"
domenica 20 gennaio 2013

3' di lettura

Palermo, 17 gen. - (Adnkronos) - Con un finanziamento di 5 milioni di euro assegnati dalla Commissione Europea, nell'ambito del programma di cooperazione euromediterranea Enpi CbcMed, parte "Sts-Med Small Scale Thermal Solar District Units for Mediterranean Communities", il progetto europeo sul solare a concentrazione su piccola scala per la realizzazione di impianti di dimensione ridotta su edifici pubblici. Obiettivo: produrre elettricità, acqua calda, raffrescamento estivo e anche acqua pulita per le comunità locali dell'area mediterranea, della sponda sud ed est del nostro mare. La dotazione economica al Consorzio Arca, incubatore d'impresa e nodo di trasferimento tecnologico dell'Università di Palermo, e ad altri 12 partner istituzionali e scientifici in Italia, Grecia, Francia, Giordania, Egitto e a Cipro, servirà a costruire, sperimentare e far funzionare, anche dal punto di vista dell'impatto sociale ed economico, impianti solari a concentrazione cosiddetti 'poligenerativi', utili per offrire servizi energetici integrati a piccole utenze (edifici pubblici, ma anche condomini, residence e piccole e medie imprese). Il progetto è stato presentato oggi a Palermo nell'ambito del convegno internazionale che si chiuderà domani a cui partecipano Enea e Regione Siciliana, il ministero dell'Energia della Giordania, la Camera di Commercio di Cipro, l'Università di Atene, la Commissione francese per le energie alternative.Il cuore del progetto è l'utilizzo dell'energia solare catturata con i sistemi a concentrazione in possibile integrazione con sistemi di conversione e distribuzione dell'energia raccolta. Oltre alla produzione di energia elettrica, si potranno produrre acqua ad alta temperatura da utilizzare per riscaldamento ma anche condizionamento, essenziale in area mediterranea, e addirittura potabilizzare l'acqua. Altre applicazioni potranno riguardare campi specifici, come la fornitura di energia per la gestione di cucine e mense, o i processi di sterilizzazione da utilizzare, ad esempio, in ospedali o lavanderie. Le quattro unità pilota saranno installate e rese efficienti per rappresentare un modello di riferimento per la realizzazione di impianti di piccole dimensioni, soprattutto su edifici pubblici. I risultati attesi per il progetto dovranno essere raggiunti entro i 36 mesi di durata della cooperazione internazionale e saranno misurati grazie a indicatori condivisi dai 13 partner. "Si prevede l'implementazione di quattro impianti pilota in Italia, Cipro, Egitto e Giordania - spiega Umberto La Commare, presidente del Consorzio Arca - Coinvolgeranno 1.000 professionisti e tecnici, 20 comunità locali, per un totale di 20.000 utenti finali che potranno sperimentare i vantaggi dei sistemi a concentrazione solare di tipo integrato, e, attorno agli impianti svilupperemo innovative filiere di piccole e medie imprese". Dal punto di vista tecnico, l'innovazione più interessante è quella dell'utilizzo del solare a concentrazione (tecnologia finora utilizzata prevalentemente nei grandi impianti) per applicazioni integrate di piccole dimensioni. Dal punto di vista sociale, il vero punto di forza del progetto è che gli impianti saranno sottoposti alla verifica di fattibilità non a livello accademico, ma sul campo, attraverso il confronto con impiantisti, tecnici, professionisti e imprenditori. Una sorta di approccio open source in cui la sperimentazione sarà calibrata in base alle richieste e alle esperienze locali e non alle esigenze di grandi industrie multinazionali o ai presupposti della ricerca accademica. Il progetto costituisce un risultato del percorso di internazionalizzazione intrapreso dal Consorzio Arca, già attivo nelle reti di partenariato per l'innovazione imprenditoriale e sociale Enterprise European Network e European Network of Living Labs finanziate dalla Commissione Europea. Sostegno alle autorità locali, nuove prospettive di sviluppo, posti di lavoro e crescita sono i temi di questa due-giorni dedicata al lancio del progetto: un meeting internazionale tutto mediterraneo. Questo primo appuntamento palermitano segna un punto di partenza importante per potenziare le reti scientifiche e commerciali del bacino, condividere conoscenza ed esperienza e dare maggiore consapevolezza e fiducia nelle proprie potenzialità alle popolazioni coinvolte.

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