(Adnkronos) - Tornando alle celebrazioni, Guerri annuncia il restauro dell'Isotta Fraschini e della Fiat T4, l'auto con la quale D'Annunzio entro' a Fiume, che circoleranno "sia dentro, sia fuori dal Vittoriale. Anche perche' la Mille Miglia di quest'anno sara' dedicata al 'Vate'", chiarisce Guerri. Sottolineando che anche il Festival della Versiliana sara' intitolato all'autore della 'Figlia di Iorio', testo che verra' messo in scena nel corso di quella rassegna da Giorgio Albertazzi, mentre il giovane Edoardo Sylos Labini portera' in giro per l'Italia lo spattacolo dal titolo 'Gabriele D'Annunzio fra amori e battaglie'. E poi ancora mostre, un convegno all'Universita' di Verona e perfino un treno, quello della metropolitana di Brescia la cui inaugurazione e' prevista il 20 febbraio, che si chiamera' D'Annunzio. Tutti eventi che si aggiungono a quelli che il Vittoriale organizza ogni anno, come il Festival estivo a Pescara e quello di Gardone Riviera, 'Tener-a-mente'. E ancora una mostra itinerante in una decina di istituti italiani di Cultura, che parte da Atene e si conclude negli Usa, dove il ministero degli Esteri ha inserito i 150 anni del Poeta nell'ambito dell'anno della cultura italiana negli States. Infine, sara' riproposto il profumo 'Aqua Nuntia' che il vate aveva creato, e molti prodotti industriali, come il liquore Aurum, le penne Aurora, gli abiti Kiton, alcune creazioni del gioielliere Buccellati e i cremini Fiat della Majani, saranno presenti a tutte le manifestazioni con impressa una dedica a D'Annunzio. "La sua attualita' -spiega Guerri- sta nel fatto che D'Annunzio era un visionario e un anticipatore della modernita'. Basti pensare alla Costituzione di Fiume, che in tempi in cui si discuteva di dare il voto alle donne, prevedeva addirittura l'eleggibilita' delle donne, la presenza degli studenti nei direttivi scolastici e degli operai in quelli delle fabbriche, il multilinguismo e il multiculturalismo. Ma soprattutto la partecipazione dell'intellettuale, parola inventata da lui, come motore nella vita pubblica. Lui ha anche coniato la definizione 'beni culturali', di cui e' stato il primo difensore, e ha individuato e promosso la fusione fra commercio e opera dell'intelletto. Fra l'altro ha portato avanti la figura di se stesso come testimonial. E a proposito di cimeli, il gran parlare che si fa di D'Annunzio e del Vittoriale -conclude Guerri- ha rilanciato un mercato, che era quasi spento, di autografi e cimeli dannunziani che se fossero quotati in borsa avrebbero valutazioni altissime".