Roma, 16 set. (Adnkronos) - "Pur avendo riscontrato un lieve miglioramento delle condizioni generali, rispetto a quanto verificato nella mia visita del marzo 2008, la Dozza resta una delle realta' piu' difficili del panorama penitenziario italiano sia in termini di sovraffollamento che in termini di decadenza strutturale". E' quanto afferma Eugenio Sarno, segretario generale della Uilpa Penitenziari, che questa mattina ha guidato una delegazione sindacale che ha visitato il carcere bolognese. "Nell'ambito della nostra iniziativa dal titolo 'Lo scatto dentro', che ha l'obiettivo di far conoscere le vere condizioni dei nostri penitenziari -spiega Sarno- abbiamo fatto tappa a Bologna. In 40 foto abbiamo cercato di documentare il disagio lavorativo della polizia penitenziaria e il carattere afflittivo della pena, dovuto in particolar modo al grave sovrappopolamento. Abbiamo potuto verificare come la struttura sia praticamente al raddoppio dei posti detentivi previsti. Questa mattina, infatti, erano presenti 912 detenuti a fronte di una capienza di 458 posti". "Ma abbiamo anche verificato -rimarca il leader della Uilpa- l'indegnita' delle postazioni di lavoro dei nostri colleghi impiegati nel controllo delle sezioni detentive". Per il sindacalista "pare evidente come tutto cio' sia anche frutto delle disattenzioni complessive dell'Amministrazione penitenziaria", perche' "non e' immaginabile che un carcere come la Dozza sia privo, da circa dieci mesi, di un Direttore titolare"."Per questo -conclude- occorre dare atto ai meriti del personale di polizia penitenziaria e al Comando di Reparto di aver saputo gestire un momento delicato, impedendo di fatto il completo tracollo".