Reggio Calabria, 19 set. (Adnkronos) - La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha confiscato beni per 20 milioni di euro all'imprenditore reggino Francesco Gregorio Quattrone, di 56 anni. Era stato coinvolto nell'operazione "Olimpia 1" come presunto affiliato alla cosca Libri e poi prosciolto dal gup di Reggio Calabria. Di lui avevano parlato i collaboratori di giustizia Giovanni Riggio, Giuseppe Calabro', Antonino Roda', Antonio Gulli' e Paolo Ianno' i quali lo hanno indicato come referente, negli anni '90, della cosa Libri nel comprensorio di Gallina. Nell'ottobre 2010 Quattrone e' stato arrestato per associazione mafiosa ma il Tribunale ha poi annullato l'ordinanza di custodia cautelare per insufficienza di gravi indizi di colpevolezza. Il lavoro della Dia e' proseguito passando al setaccio il patrimonio del l'imprenditore e facendone emergere la sproporzione rispetto ai redditi dichiarati. Cosi' si e' giunti al sequestro nel 2012 e alla confisca oggi. Tra i beni che passano nella disponibilita' dello Stato ci sono 59 unita' immobiliari e produttive, la ditta Arca di Joli che ricomprende un ristorante e albergo, la pizzeria Unicita' e la sala ricevimenti con annessa ampia area giardino esterna Luxury Ridge, vastissimi appezzamenti di terreno agricolo per un'estensione di oltre 360mila metri quadrati, 16 fabbricati, due conti correnti e una polizza assicurativa.