CATEGORIE

Tav: Rossi, nessuna pressione e chi ci prova lo lasciamo 'candire'

domenica 22 settembre 2013

2' di lettura

Firenze, 19 set. - (Adnkronos) - "Il 25 luglio del 2012 i miei uffici hanno ricevuto dalla presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti una e-mail in cui chiedeva che incontrassi Walter Bellomo, per evidenziarmi il comportamento in commissione nazionale Via dei rappresentanti toscani. La mia segreteria, su mia indicazione e con un'espressione colorita che usiamo in questi casi, ha registrato la richiesta con l'indicazione 'candire', ossia tenere ferma, rispondere gentilmente ma non dare corso alla richiesta. Di fatto io il dottor Bellomo non l'ho mai incontrato. Pressioni sulle nostre scelte non ce ne sono state e anche quando pensiamo che ci possano essere usiamo questa espressione, candire". Cosi' il presidente della Toscana Enrico Rossi e' intervenuto oggi a margine di una conferenza stampa rispondendo alla stampa sulla vicenda Tav relativa all'inchiesta della magistratura fiorentina. Il presidente della Regione Rossi e' stato sentito come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Firenze sui lavori per l'Alta velocita' ferroviaria. L'inchiesta ha portato agli arresti domiciliari dell'ex presidente della Regione Umbria Lorenzetti. "Sono stato ascoltato dalla magistratura come persona informata dei fatti - ha detto Rossi - Ho detto che non c'e' nessun legame tra questa vicenda e il trasferimento di un funzionario regionale da un ruolo all'altro, uno spostamento che e' avvenuto per decisione assolutamente autonoma, e penso per ragioni fondate, del direttore generale della presidenza Antonio Barretta". "La persone che ha sostituito il dirigente alla Via ha dimostrato di saper fare gli interessi della Regione e di comportarsi in maniera irreprensibile e corretta. Non ci sono state pressioni di alcun tipo e non le avremmo ne' subite ne' accettate. Mi fido completamente di Antonio Barretta - ha aggiunto Rossi - che e' un bravo direttore generale e che ha il diritto di assumere autonomamente le proprie decisioni. Come mi fido totalmente dell'Arpat che, dopo l'entrata in vigore del decreto 161, ha dato il proprio parere circa le rocce da scavo, parere la cui legittimita' nessuno ha contestato". (segue)

tag

Ti potrebbero interessare

Iscritti all'università in calo: -3,3% di matricole sul 2025

Dai primi dati sulle immatricolazioni all’università elaborati dal Mur arriva una doppia doccia gelata. La ...

Referendum giustizia, Paolo Capone, Segretario Generale UGL: “Il Sì è una scelta di responsabilità per una giustizia più equilibrata e credibile”

“L’iniziativa promossa dall’UGL a Catania rappresenta un’importante occasione di confronto pubbl...

TORNA LA “MARATONA DELL’ACQUA”: ACEA SPONSOR DELLA 31ª EDIZIONE DELLA “ACEA RUN ROME THE MARATHON”

%%IMAGE_46795718%% La Città Eterna si prepara ad accogliere la 31ª edizione della “Acea Run Rome The ...

Gio Bressana l’artista che trasforma superfici in esperienze immersive di lusso

Dalle residenze della famiglia reale saudita agli hotel più esclusivi d’Europa, passando per palazzi privat...