Torino, 19 set. (Adnkronos) - Un risarcimento di quasi 180mila euro per ingiusta detenzione. E' quello che chiede Elena Romani, madre di Matilda, uccisa a due anni nel 2005 a Roasio, nel vercellese. A quanto si apprende infatti la donna, prima accusata dell'omicidio e poi assolta in via definitiva, attraverso i suoi legali ha presentato istanza affinche' le vengano riconosciuti i danni per i mesi passati in carcere. L'udienza a Torino e' fissata per il prossimo 11 ottobre. Intanto ad aprile il gup di Vercelli aveva revocato il non luogo a procedere nei confronti di Andrea Cangialosi, l'ex compagno di Elena Romani, dando alla Procura sei mesi di tempo per svolgere nuovi approfondimenti sul ruolo dell'uomo nella morte della bambina dopo che la corte d'assise d'appello di Torino aveva assolto la madre della piccola indicando la necessita' di nuove indagini sull'ex fidanzato della donna. La piccola Matilda mori', probabilmente per un calcio, mentre era ospite con la madre nella casa di Roasio di Cangialosi.