Castelfranco Veneto, 19 set. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Castelfranco Veneto ha scoperto un'evasione di 3,5 milioni di euro realizzata dal titolare di un'attivita' di commercio e trasporto di materiali inerti, in particolare ghiaia, tra il 2003 e il 2011. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini che hanno portato all'operazione denominata 'Ghiaia d'Oro' l'imprenditore 50enne aveva messo a punto una strategia evasiva abbastanza originale: utilizzava lo stesso numero per due fatture diverse per importo e destinatario. Una delle due fatture veniva poi distrutta l'altra registrata. Le violazioni sono emerse nel corso di una perquisizione delegata dalla procura di Treviso nella sede legale della ditta del 50enne, che coincideva con la sua abitazione, in seguito a un'altra inchiesta a suo carico per appropriazione indebita. In quell'occasione i finanzieri trovarono un block notes su cui il 50enne aveva appuntato la contabilita': in una sezione superiore era riportato il volume di affari effettivo e nella sezione in basso gli importi delle fatture della contabilita' ufficiale. Grazie all'analisi di questi quaderni, contenenti una contabilita' parallela, e anche a informazioni richieste ai clienti dell'imprenditore, i finanzieri hanno scoperto che aveva occultato componenti positivi di reddito per 3,5 milioni. Negli anni tra il 2003 e il 2004 il nero era pari a oltre il 50% mentre la percentuale e' poi calata negli anni fino al 2010. Inoltre sono stati scoperti componenti negativi di reddito non deducibili per 680mila euro, un'Iva non dichiarata per 800mila euro e un'Irap non versata per 165mila euro. L'imprenditore e' stato denunciato per dichiarazione infedele e occultamento e distruzione di documenti contabili.