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F-gas nei frigo, spesso si disperdono prima di finire nei centri di raccolta

Italia fanalino di coda nella graduatoria Ue per recupero di refrigeranti
domenica 22 settembre 2013

2' di lettura

Roma, 20 set. (Adnkronos) - Nonostante oggi il 98% dei frigoriferi immessi sul mercato contenga, come fluidi refrigeranti, idrocarburi, dai controlli e dalle analisi eseguiti dal Centro di Coordinamento Raee e dal consorzio Ecodom risulta che molti apparecchi che finiscono nei centri di raccolta contengono non solo gli Hfc (presenti nel circuito refrigerante dell'11% dei frigoriferi raccolti) ma anche i Cfc (nel 69% dei casi contenuti sia nel circuito refrigerante che nelle schiume). Purtroppo, rileva Legambiente, queste sostanze in parte si disperdono nell'ambiente in maniera incontrollata prima di arrivare ai centri di raccolta: secondo i controlli eseguiti da Ecodom, circa il 24% dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettrioniche) di categoria R1 (che indica gli apparecchi refrigeranti che contengono F-gas) arriva nell'impianto privo di compressore e con l'impianto di trattamento danneggiato. Una buona parte, invece, riesce ad essere recuperato e gestito correttamente: la quantità di Hfc recuperata solo dagli R1 gestiti nel sistema Raee è stata nel 2011 di 135 tonnellate, quella di Cfc di 378 tonnellate, evitando così l'emissione di 2,3 milioni di tonnellate di Co2 equivalente. Per questo, un'attenzione particolare nell'analisi dei refrigeranti da rifiuto è stata rivolta ai Raee e in particolare alla categoria R1. Nel 2011 sono state prodotte circa 114mila tonnellate di R1, di cui 68mila tonnellate gestire dal circuito del sistema Raee. Dagli R1 gestiti dal Sistema Raee sono state recuperate 135 tonnellate di Co2 equivalente in atmosfera. Considerando anche i quantitativi non gestiti dal sistema Raee si stima che si potrebbero recuperare ulteriori 400 tonnellate per un risparmio totale di emissioni climalteranti pari a 4,5 milioni di tonnellate di Co2 equivalente. L'Italia, nonostante queste buone esperienze, si colloca agli ultimi posti nella graduatoria europea dei paesi virtuosi nel recupero dei refrigeranti, come dimostra il confronto tra 10 Paesi Ue: Inghilterra, Germania, Norvegia, Francia, Olanda, Repubblica Ceca, Scozia, Italia, Portogallo e IRlanda. In Italia nel 2011 sono stati prodotti in media 4,4 grammi per abitante di refrigeranti da rifiuto, rispetto a Germania e Inghilterra che raggiungono i 23 grammi per abitante (rispettivamente con 1.457 e 1.900 tonnellate prodotte in totale), o alla Norvegia (89 tonnellate) e alla Francia (1.052 tonnellate) rispettivamente con 18 e 16 grammi per abitante. Tra i rifiuti elettrici ed elettronici prodotti nel 2011, circa 144.000 tonnellate sono R1, di cui circa il 47% sono frigoriferi e congelatori, circa 1.400 tonnellate sono condizionatori. Di questi, più del 50% degli R1 non è stato gestito dagli impianti che fanno riferimento al Cdc Raee, perché per una quota importante entrano in gioco i piccoli operatori locali.

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