Roma, 21 set. (Adnkronos) - Al di la' dei confini di citta' come Napoli o Palermo, quando fatti criminali avvengono "nelle grandi citta' del Nord o a Roma, si cerca di sdrammatizzare e di far rientrare questi episodi come attivita' di normale criminalita'. Ma non e' cosi'". Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, punta il dito contro "un retaggio culturale che ha favorito l'espandersi della criminalita' organizzata in zone come l'Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto e la Lombardia e lo stesso tipo di sottovalutazione - precisa all'Adnkronos - ha favorito il radicamento di queste realta' in Europa e nel resto del mondo". Dopo l'arresto in Olanda del boss Francesco Nirta, Sonia Alfano sottolinea la "collaborazione tra le autorita' giudiziarie, investigative e l'Interpol". E aggiunge: "Mi auguro che la lotta alla mafia torni ad essere una priorita' politica, perche' non appartiene solo alle autorita' giudiziarie e investigative". "Bisogna invertire la rotta: se venisse fatta una seria lotta alle mafie, alla corruzione, all'evasione e all'elusione fiscale - osserva - avremmo 400 milioni di euro l'anno in piu' nelle casse dello Stato". (segue)