Reggio Calabria, 22 set. (Adnkronos) - "Non paghero' piu' un centesimo allo Stato". L'imprenditore Gaetano Franco Caminiti, che ha fatto arrestare e condannare tre estorsori a Reggio Calabria, ha messo in atto questa protesta per far sollecitare l'aiuto delle istituzioni dopo i gravi atti intimidatori che di recente lo hanno colpito. Lunedi' scorso un pacco bomba con duecento grammi di polvere pirica e corredata di innesco e' stata recapitata al punto Snai che gestisce in localita' Pellaro, nella periferia sud della citta' dello Stretto, e due giorni dopo e' arrivata una lettera minatoria. L'ordigno poteva scoppiare, gli hanno riferito gli artificieri. E' solo l'ultimo di una serie di episodi che Caminiti ha denunciato in 43 esposti dal 1994 a oggi. "La verita' -dice con amarezza- e' che la 'ndrangheta si e' confermata essere piu' forte dello Stato. Sulle buste erano indicati come mittenti i Carabinieri e la Questura. Era una sfida a loro". Il testimone di giustizia continua a ricevere minacce "ma nessuno fa niente" e per questo ha deciso di mettere in atto la sua protesta di non pagare tasse. "Lo Stato mi ha messo in questa situazione e non versero' piu' un centesimo finche' non mi dara' quello che mi spetta e mi dimostreranno che lo Stato e' al mio fianco". (segue)