Torino, 22 set. (Adnkronos) - "L'audience per France Te'le'visions non e' un problema. Se l'inseguissimo, ci comporteremmo come le tv private e noi siamo servizio pubblico". Cosi' Re'my Pflimlin, presidente e direttore generale di France Te'le'visions nonche' presidente del 'Prix Italia', intervenendo al convegno internazionale 'Il giornalismo nell'era multimediale', alla 65esima edizione del Prix Italia in corso a Torino. Pflimlin, sottolineando che la tv francese non insegue lo share ma la qualita' dei programmi, spiega che France Te'le'vision ha istituito "il barometro della qualita', un sistema interattivo che rileva il giudizio del pubblico sulle trasmissioni di prime time". Una soluzione che ha mostrato il gradimento del pubblico francese per i programmi educativi in quella fascia. "Ad esempio -afferma- i documentari sulla generazione y (le persone nate tra gli anni Ottanta ed i primi anni duemila nel mondo occidentale) sono risultati piu' graditi dei serial americani". Piu' qualita' significa anche meno pubblicita', anche se il divieto di trasmettere spot dopo le 20, in vigore dal 2009, e' in discussione in nome della crisi economica. Ma Pflimlin e' duro: "Non transigeremo sull'indipendenza -conclude- non ci dovra' essere nessuna influenza politica, consapevoli del ruolo che svolgiamo nella societa"'.