(Adnkronos) - Durante il meticoloso rilievo, ricordato anche nella grande lapide posta presso la cappella della Croce, lo studioso si accorse che il pavimento non era perfettamente orizzontale: cosi' una striscia dovette essere livellata per collocarvi la linea meridiana in bronzo nella posizione in cui la vediamo ancora oggi. Attraverso una serie di misurazioni condotte dal 1755 al 1782, confrontate con le precedenti del 1510, Ximenes riusci' a ottenere un valore della variazione secolare dell'obliquita' dell'eclittica vicino a quello attualmente noto. L'osservazione del 1756 si puo' considerare come l'inizio delle operazioni astronomiche di Ximenes e a questa data si fa convenzionalmente risalire la fondazione dell'Osservatorio Ximeniano all'interno del complesso di San Giovannino degli Scolopi, all'epoca sede del collegio e dell'universita' fiorentina dei Gesuiti. Tuttavia dopo la morte di Ximenes (1786) le misurazioni furono scarse e discontinue, e lo strumento cadde nell'oblio. In particolare, durante un restauro, fu rimossa la bronzina. Quando l'allora direttore della Specola, Giovanni Battista Donati ottenne che la bronzina fosse rimontata (1865), fu posta in una posizione leggermente diversa dall'originaria, interrompendo cosi' ogni continuita' con le misurazioni di Ximenes. Nel 1927-1928 padre Guido Alfani esegui' altre misurazioni, dimostrando che la Cupola e' soggetta a piccole.