Palermo, 10 giu. - (Adnkronos) - "Signori del Tribunale, il colonnello Obinu ed io, non accettando a suo tempo la prescrizione maturata per le ipotesi di reato ascritteci, come uomini delle istituzioni abbiamo ritenuto doveroso difenderci davanti al nostro giudice naturale; e l'atteggiamento tenuto dalla nostra difesa in tutto l'arco temporale del dibattimento ritengo lo abbia confermato. Attendiamo quindi serenamente il vostro giudizio, intimamente persuasi, comunque, di avere sempre operato correttamente, non solo nel doveroso rispetto delle leggi, ma anche e soprattutto nell'osservanza delle regole deontologiche poste a base dei nostri convincimenti, della nostre scelte professionali e del nostro status di militari". Con queste parole il generale Mori ha concluso dopo quasi sette ore le dichiarazioni spontanee nel processo ch elo vede imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nell'ottobre 1995.