Roma, 10 giu. - (Adnkronos) - Nel 2012 è diminuita del 4,8% la produzione di contenitori in vetro rispetto all'anno precedente ed è calata anche dello 0,5% la raccolta di rifiuti da imballaggio. Ma il tasso di riciclo ha proseguito il suo trend positivo raggiungendo quota 70,9%. (68,1%, nel 2011), una quota superiore di più di 10 punti rispetto all'obiettivo europeo, stabilito nel 60%. A tracciare il quadro è Assovetro, l'Associazione Nazionale degli industriali del vetro aderente a Confindustria, che per affrontare la crisi della produzione punta su bottiglie e barattoli di vetro disegnati e realizzati 'su misura'. Ogni contenitore su misura, afferma Giuseppe Pastorino, presidente della sezione contenitori di Assovetro, "nasce dalla stretta sinergia tra chi produce il contenuto e il designer, ma soprattutto della vetreria che dovrà trovare, in ultima analisi, le soluzioni più efficaci ed efficienti per offrire al cliente un prodotto unico. E proprio questo settore dei contenitori 'on demand', grazie alla sua alta specializzazione e alla sua duttilità, è senz'altro uno dei più attrezzati a fronteggiare gli attuali venti di crisi". A fronte di una diminuzione complessiva della produzione del 4,8%, si è registrata una diminuzione della produzione di bottiglie del 4,4%, rispetto all'anno precedente, della produzione dei flaconi per l'industria farmaceutica e cosmetica del 3,3%, dei vasi alimentari del 12,6%. Più leggera la flessione del settore casalingo (-1%). Nel 2012 l'industria italiana del vetro ha utilizzato, a fronte di una produzione dei soli imballaggi (bottigliame, flaconeria, vasi) pari a 3.391.637 tonnellate, 2.005.000 tonnellate di vetro riciclato, con un decremento del 2,3% rispetto ai risultati conseguiti nel 2011. L'industria vetraria nazionale continua quindi ad importare vetro riciclato in quanto il vetro proveniente dalle raccolte differenziate nazionali non riesce a soddisfare il fabbisogno. Per dare una misura del ruolo del riciclo nel settore, basti pensare che su dieci bottiglie scure (le più comuni) ben nove sono prodotte con vetro riciclato proveniente dalle raccolte differenziate. Il riciclo del vetro rappresenta un'importante risorsa per l'economia del Paese, sia in termini ambientali, sia in termini energetici. Nel 2012 , il contributo al risparmio energetico fornito dal riciclo del vetro nella produzione di nuovi imballaggi (riciclabili al 100%, all'infinito) è quantificabile in circa 298.166 Tep (tonnellate equivalenti in petrolio), pari a circa 2.997.117 barili di petrolio. Una composizione della miscela vetrificabile con il 50% del rottame, consente un risparmio energetico di oltre il 13% dell'energia necessaria per fondere le materie prime corrispondenti. Attraverso il riciclo del vetro sono state inoltre evitate: l'estrazione di materie tradizionali (sabbia, carbonati, soda, etc.) prime per circa 3.124.079 tonnellate (per un volume di 1.837.693 meri cubi) e le emissioni in atmosfera di 1.967.211 tonnellate di Co2 equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dalla circolazione di 1.249.000 auto Euro 5 per un anno (piccole utilitarie, con percorrenza media di 15.000 km). L'impiego del rottame di vetro nella miscela vetrificabile consente di ottenere un nuovo contenitore con le stesse caratteristiche di un prodotto fabbricato con le sole materie prime.