Roma, 10 giu. - (Adnkronos) - Promuovere la trasparenza nelle transazioni fondiarie e monitorare le acquisizioni di terra su larga scala, dai negoziati all'adempimento. E' l'obiettivo dell'Osservatorio Land Matrix Global Observatory la cui seconda fase prende il via oggi dopo il varo della versione Beta nell'aprile 2012. Le nuove stime parlano di acquisizioni di terra su larga scala pari a 32,5 milioni di ettari e 753 transazioni già perfezionate. Il database distingue tra transazioni programmate, concluse e non andate a buon fine e riferisce lo stato di avanzamento di ogni transazione, persino se un progetto diventa effettivamente operativo e se inizia a produrre. In ultimo, ogni informazione è direttamente collegata alla sua fonte, consentendo così di filtrare le transazioni a seconda del tipo di fonte e di permettere agli stessi utenti di giudicare l'affidabilità dell'informazione. "I dati dell'Osservatorio Mondiale Land Matrix rivelano l'importanza di cogliere le dinamiche relative alle acquisizioni di terra su larga scala, che non sono di facile tracciabilità", spiega Jann Lay, del Giga - German Institute of Global and Area Studies, istituto di ricerca che si occupa di sviluppo politico, economico e sociale in Africa, Asia, America Latina, Nord Africa e Medio Oriente. La nuova interfaccia dinamica consente anche agli utenti di scaricare l'intero dataset senza criteri di filtro, un notevole passo avanti verso il raggiungimento dell'autentico open data. Un'avanzata funzione di crowdsourcing consente ad ogni utente di pubblicare dettagli sulle transazioni fondiarie, da un singolo caso a un dataset completo. "Speriamo di ottenere dei feedback da un ampio spettro di soggetti coinvolti. Per aggiornare e migliorare costantemente la qualità dei dati, è necessario un apporto sempre maggiore di prove e dati", aggiunge Markus Giger del Cde - Centre for Development and Environment, centro dell'Università di Berna per la ricerca sullo sviluppo sostenibile. In questo modo, l'Osservatorio Mondiale Land Matrix può diventare un importante strumento per supplire alla mancanza di trasparenza che ancora oggi concerne le transazioni di terra su larga scala. "Land Matrix si è evoluto da database a strumento pubblico per la promozione di una più ampia trasparenza nel processo decisionale relativo alla terra e agli investimenti su scala globale", dichiara Ward Anseeuw del Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement (Cirad), centro di ricerca che lavora con i Paesi in via di sviluppo per affrontare i problemi relativi all'agricoltura e allo sviluppo su scala internazionale. All'Osservatorio partecipano anche il Deutsche Gesellschaft fur Internationale Zusammenarbeit (Giz), impresa internazionale del Governo Federale Tedesco che si occupa di cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile in oltre 130 Paesi, e l'Ilc (International Land Coalition), alleanza globale di organizzazioni della società civile e intergovernative che lavorano per promuovere un accesso sicuro ed equo alla terra per donne e uomini poveri attraverso processi di advocacy, dialogo e di condivisione delle conoscenze e delle capacità.