(Adnkronos) - Quella interna alla Casa Circondariale e' infatti stata ristrutturata e riorganizzata per continuare il servizio per i suoi circa 70 ospiti e aprire le porte anche all'esterno. La Caritas sara' la prima a utilizzare questo servizio per il lavaggio della biancheria dei propri centri d'accoglienza (circa 350 posti) e del servizio docce (80 utenti al giorno), in attesa che anche altre realta' che offrono accoglienza e le Case di Riposo e le Rsa del territorio si facciano avanti. "La Provincia di Firenze ha sempre mostrato una particolare attenzione verso questa problematica - spiega il direttore della Caritas - e ne e' testimonianza anche il progetto Fili (Filiera d'Inserimento Lavorativo Integrata), da essa promosso e finanziato, e realizzato dalla Caritas, in collaborazione con l'Arci, il Ciao e il Comune di Firenze, che mette in atto una serie di azioni integrate per orientare al lavoro uomini e donne in particolari situazioni di difficolta', offrendo percorsi formativi e di educazione al lavoro e tirocini formativi in azienda con borsa lavoro". I detenuti, che versano in condizioni di estrema poverta', lavoreranno part-time (in modo da poter offrire a piu' persone questa opportunita'), e percepiranno un piccolo reddito che gli consentira' di acquistare generi di prima necessita' e di mantenere i contatti telefonici con la famiglia. Un ponte tra l'interno e l'esterno costruito su fondamenta salde, poiche' dall'interno il servizio viene offerto all'esterno e, all'interno, i detenuti - attraverso la formazione e il lavoro - si preparano ad uscire con maggiori risorse e prospettive per il futuro.