Torino, 10 giu.(Adnkronos) - Nel crollo del controsoffitto di un'aula del liceo Darwin di Rivoli in cui nel novembre 2008 perse la vita lo studente Vito Scafidi "l'ignoranza diventa colpa. L'ignoranza sulla casa dei nostri figli e' la prima, gravissima, colpa degli imputati". Lo ha sostenuto oggi l'avvocato Gianpaolo Zancan, legale della famiglia Scafidi, nel processo di appello che si sta svolgendo a Torino contro quattro funzionari delle Provincia di Torino e tre insegnanti responsabili della sicurezza nell'istituto. In primo grado l'unico ad essere condannato, a 4 anni di carcere, era stato l'ex dirigente della Provincia di Torino Michele Delmastro. Zancan ha evidenziato che nessuno in 28 anni ha mai controllato quel controsoffitto, nonostante ci fosse una botola apposta "se si fosse fatto - ha detto - si sarebbe visto il materiale abbandonato e si sarebbe portato via". Secondo l'accusa infatti fu uno dei tubi in ghisa da 25 kg abbandonati sopra i pannelli a colpire alla testa il 17enne uccidendolo. "Colpevole - ha rilevato il legale - e' chi non ha controllato, chi ha sigillato quella botola e a maggior ragione la struttura che era responsabile della sicurezza" perche' "qui non stiamo valutando l'onesta' o la buona volonta' di qualcuno, stiamo valutando la colpa" ha detto Zancan sottolineando che "probabilmente se le macerie fossero state rimosse Vito non sarebbe morto". Nelle scorse udienze i pg Laura Longo, Francesca Traverso e Raffaele Guariniello, avevano ribadito le richieste di condanna per tutti e sette gli imputati accusati di omicidio colposo.