(Adnkronos) - Per rispondere a questa domanda al Forum si analizzeranno i modelli di turismo rurale in grado di sviluppare servizi connessi all'attivita' enoturistica e alla cultura dell'alimentazione, per una vera e propria vacanza multidimensionale, cioe' che trasversalmente tocca tutti gli aspetti di un territorio messi in sinergia per un'offerta che soddisfi il turista su piu' fronti e lo stimoli a restare in quel territorio, valorizzando cosi' l'intero comparto agroalimentare, veicolo di valori culturali ed etici. Prima pero', sottolinea la nota delle Citta' del Vino, bisogna che il turista decida di visitare un determinato luogo e per farlo al giorno d'oggi non va sottovalutata la comunicazione on line, dalla visibilita' alla commercializzazione della proposta di viaggio. In tutto questo sara' messo in risalto il ruolo delle piccole e medie imprese nel turismo enogastronomico, quelle che fanno il mercato tradizionale, che vanno supportate da nuove strategie territoriali per garantire economicita' e redditivita'. Ultimi ma non meno importanti saranno affrontati i temi della promozione e gestione sostenibile delle aree rurali rispetto agli spazi urbani e la tanto discussa tassa di soggiorno. "Si tratta di un appuntamento importante per il turismo enogastronomico del Belpaese - spiega il presidente delle Citta' del Vino, Pietro Iadanza - e ci auguriamo che questo Forum sia un punto di partenza per il rilancio del settore. Il Ministero al Turismo, insieme a quello delle Politiche Agricole, che sovrintende lo sviluppo del settore dall'istituzione della 269/'99, insieme agli Enti pubblici preposti, alle Istituzioni e alle Associazioni che da sempre seguono lo sviluppo del comparto in relazione alle risorse naturalistiche e socio-culturali del Paese, potrebbe recuperare le esperienze in corso e operare una valutazione in merito ai temi oggetto del Forum".