(Adnkronos Salute) - "Il progetto - racconta Pierotti - e' in corso da quasi due anni, abbiamo davanti ancora un anno di validazione del sistema e poi ci sara' la prova su larga scala. Oggi abbiamo a disposizione dati per due forme tumorali molto complicate: sarcomi e tumori di testa e collo. Abbiamo dato all'intelligenza artificiale 4.700 Rol Doc da leggere e il sistema ha risposto indicando quanti trattamenti risultano appropriati, in questo caso il 60%. Si tratta di uno strumento importante perche' l'appropriatezza e' la sfida che su cui si basa la sostenibilita' dei sistemi sanitari. E sappiamo che soprattutto in oncologia i costi dei farmaci vanno alle stelle. L'appropriatezza consiste nel dare il farmaco giusto al paziente giusto e questo si puo' fare avendo un profilo molecolare del tumore prima di dare il farmaco. In questa direzione va per esempio il progetto di una biobanca virtuale regionale come somma delle biobanche nei singoli enti". Un settore che "ha 400 mila pazienti attivi e che muove ogni anno 2,3 miliardi non puo' essere considerato solo un settore che costituisce una spesa - assicura Bergamaschi - ma e' un'area in cui le intelligenze si devono concentrare in vista di uno sviluppo. Pensando agli obiettivi con cui e' nata la Rol - continua - mi viene in mente l'immagine di un paziente che apre la porta di un piccolo ambulatorio e vede tutto il Servizio sanitario regionale della Lombardia pronto ad assisterlo, che lo prende in carico, lo accompagna dentro il sistema e lo riporta nel piccolo ambulatorio dove seguira' gli stessi percorsi del paziente che e' andato nel maxi-centro". Per questo, sottolinea il Dg Sanita', "ci mancano una serie di passi. Oggi ci troviamo, pur con misure ancora molto rozze, a verificare se le linee guida prodotte siano uniformemente rispettate nella rete e ci accorgiamo che questo non sta del tutto avvenendo. Per esempio nel caso della ricerca del linfonodo sentinella per il tumore al seno si vedono comportamenti estremamente diversificati a seconda delle Asl". (segue)