Roma, 11 giu. (Adnkronos) - L'inchiesta sulla compravendita di voti che ha portato oggi in procura a Roma i senatori Domenico Scilipoti e Antonio Razzi, oggi del Pdl, ma provenienti dall'Idv, potrebbe finire in archivio in tempi brevi. E' questo l'orientamento del procuratore aggiunto Francesco Caporale e del pm Alberto Pioletti alla luce di quanto dichiarato oggi dai due parlmanetari. A denunciare Razzi e Scilipoti fu Antonio Di Pietro, ipotizzando il reato di corruzione, ma pare che dall'indagine svolta fino a oggi non siano emerse dazioni di danaro o promesse di utilita'. Si tratterebbe in sostanza solo di ragioni di natura politica e anche di scarsi rapporti personali dei parlamentari con Di Pietro.