(Adnkronos) - "L'indagine, analiticamente descritta nella richiesta cautelare di questa Procura ha conclusione di indagini nelle quali sono confluiti anche gli accertamenti relativi a tale vicenda, ha dunque permesso di documentare innanzitutto, -spiegano alla Dda- la riconducibilita' ad Esposito Salvatore di tutte le imprese funebri che operavano nel territorio di Casoria e l'instaurazione di tale regime di monopolio mediante il ricorso alla violenza ed alla sopraffazione di ogni concorrente, come rivelatosi attraverso l'omicidio di un esponente dell'impresa concorrente ed ulteriori fatti di sangue". I carabinieri hanno ricostruito "in termini di riconosciuta gravita' indiziaria gli storici legami di affiliazione al pericoloso clan Moccia del medesimo Esposito Salvatore come detto titolare occulto di tutte le imprese funebri autorizzate ad operare in Casoria, nonche' l'utilizzazione da parte dell'indagato del vincolo di appartenenza e della forza intimidatrice del gruppo camorristico di appartenenza, per imporre ai cittadini unicamente i servizi funebri delle imprese a lui riconducibili". (segue)